Qualità dell’acqua destinata al consumo umano

Qualità dell’acqua destinata al consumo umano

L’indicatore è dato dai risultati dei controlli eseguiti sulle acque destinate al consumo umano distribuite dalla rete dell’acquedotto per evidenziare il rispetto dei requisiti minimi di qualità previste dalla legge (D.Lgs. 31/2001). Il decreto n. 31/2001 ha stabilito che i gestori del servizio idrico integrato eseguano degli autocontrolli esterni con frequenza minima di campionamento ed analisi delle acque.

Il Comune di Castrovillari, in ottemperanza a quanto stabilito nel decreto, nell’aprile 2005, si è dotato di un piano di autocontrollo che prevede:
• n. 4 prelievi nell’abitato per un numero complessivo di 576 annui da effettuarsi 3 volte a settimana;
• n. 7 punti di prelievo da effettuarsi ogni 4 mesi al cambio di stagione.

In base ai controlli effettuati dal 2005/2006, nei quattro punti di prelievo (fontana Via Alimena, fontana Viale del Lavoro, fontana Piazza Castello, fontana Quattro Ponti), si può affermare che non sono stati rilevati indici di inquinamento e che nel complesso la qualità delle acque destinate al consumo umano risponde ai requisiti fissati dalla normativa vigente. Con cadenza mensile, il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’ASP di Cosenza effettua un controllo esterno batteriologico delle acque destinate al consumo umano per la verifica ulteriore dei requisiti minimi stabiliti per legge.
Su quasi tutti i controlli esterni vi è il rispetto dei requisiti minimi di qualità dell’acqua, nei limiti stabiliti per legge. Si riscontra che solo nel mese di agosto 2007 si è rilevato la presenza di batteri coliformi in numero un po’ più elevato. Dopo una settimana esatta, con un ulteriore controllo non sono stati evidenziati indici di inquinamento, ma solo una presenza di cloro residuo libero dovuto all’intervento immediato da parte delle autorità preposte, ma in quantità tale che la potabilità non è risultata in alcun modo compromessa.

Usi della risorsa idrica

La criticità per la tematica acqua nel Comune di Castrovillari riguarda la rete di distribuzione e le perdite subite nel corso degli anni. Anche il livello di consumi idrici per abitante, pur non essendo al di sopra della soglia massima, è comunque elevato. Bisogna porsi come obiettivo l’ottimizzazione del servizio di erogazione e rete di distribuzione, congiuntamente al raggiungimento di una maggiore efficienza di utilizzo per conseguire notevoli risparmi idrici.

In particolare nel settore civile il risparmio idrico è perseguibile attraverso due azioni fondamentali:

   – interventi di riduzione dei consumi in ambito domestico: impiego di apparecchi igienici a basso consumo all’interno delle abitazioni, setti, tasti di arresto, doppio scomparto, impiego di aeratori di controllo del flusso sulla testa dei rubinetti, impiego di lavatrici e lavastoviglie ad alta efficienza; campagne di propaganda e sensibilizzazione; politica tariffaria differenziata, premiando i bassi consumi e penalizzando le fasce di consumo più elevate

   – interventi di contenimento delle perdite attuati mediante controllo delle pressioni in rete, ricerca delle perdite e sostituzione tubazioni

 

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