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Verde privato

Di seguito gli interventi sul verde privato soggetti e non soggetti a autorizzazione.

Abbattimento e capitozzatura di verde privato sottoposto a tutela. Di cosa si tratta?

Per effettuare interventi di abbattimento e/o capitozzatura sul verde privato sottoposto a tutela, è necessario richiedere apposita autorizzazione. Sono sottoposte a tutela le alberature private che presentano almeno una delle seguenti condizioni:

– circonferenza del tronco pari o superiore a 60 cm misurata ad 1 metro dal suolo
– per alberi formati da più tronchi una somma delle circonferenze dei singoli tronchi pari o superiore ad 1 metro
– alberature piantate in sostituzione di altre da non oltre dieci anni dal loro impianto

Sono inoltre sottoposti a tutela particolare gli alberi di pregio comunale, individuati da specifico censimento eseguito sulla base di criteri dimensionali, di età, e rarità della specie, aspetti storico-culturali. ( fino al completamento del censimento si considerano alberi di pregio comunale quelli aventi una circonferenza superiore alla soglia individuata dalla tabella dell’ALLEGATO c del vigente Regolamento). Gli alberi considerati di particolare pregio comunale non possono essere abbattuti per fini edificatori.

Nelle zone a destinazione agricola, sono sottoposte a tutela le siepi e macchie miste spontanee e i filari di alberi campestri. Per questi elementi del paesaggio agrario l’eventuale estirpazione/abbattimento/capitozzatura è assoggettata preventiva autorizzazione.

Abbattimento

L’abbattimento delle alberature private tutelate può essere richiesto nei seguenti casi:

– Morte della pianta

– Grave patologia o avanzato deperimento della pianta, non altrimenti trattabili

– Pericolo di crollo con rischio di danno a persone, animali o cose dimostrato da Analisi di stabilità degli alberi, eseguita da un professionista abilitato

– Ostacolo alla realizzazione di intervento edilizio dimostrato da Relazione tecnica (esclusi gli alberi di particolare pregio comunale)

– Danno diretto a strutture edificate dimostrato da Relazione tecnica

– Interferenza con impianti, infrastrutture, sottoservizi dimostrato da Relazione tecnica

Capitozzatura

Gli interventi di capitozzatura dell’albero, sono quelli che comportano il taglio della chioma rilasciando monconi di ramo con tagli superiori a 8 cm di diametro per gli alberi a foglia caduca e le latifoglie e con tagli superiori a 4 cm di diametro per le conifere aghifoglie.

La capitozzatura delle alberature private può essere richiesta nei seguenti casi:

– pericolosità dell’albero, dimostrata da un analisi di stabilità eseguita da un professionista abilitato, per la cui sicurezza sia necessario un consistente alleggerimento della chioma;

– necessità di conservazione di alberature coltivate nella forma “ a testa di salice” ovvero di alberi allevati fin dai primi anni con tagli di capitozzatura, che modificano in modo permanente la struttura naturale dell’albero (ad esempio, filari di gelsi, salici, etc.);

– presenza di ramificazioni che interferiscono pericolosamente con linee e impianti aerei (linee elettriche, filoviarie, ecc. ), con strutture ( edifici, segnaletica, impianti pubblicitari, ecc.) o infrastrutture ( marciapiedi, carreggiate, passi carrai, ecc.)

Divieti

In tutte le aree verdi pubbliche non sono ammessi comportamenti che compromettano la fruizione e la conservazione della vegetazione esistente.

In particolare, è vietato:

a) ostacolare la sicurezza, il benessere e lo svago di chiunque utilizzi le aree;
b) abbandonare rifiuti di qualsiasi genere, ivi compreso il cibo lasciato a nutrimento di animali randagi, domestici o selvatici;
c) provocare danni a strutture e infrastrutture;
d) imbrattare, deturpare e rimuovere la segnaletica e i manufatti presenti negli spazi verdi, nonché fare uso delle strutture e degli arredi in modo non conforme alla loro destinazione;
e) distruggere, danneggiare, tagliare e compromettere in qualunque modo l’esistenza di alberi e arbusti o parti di essi, frutti compresi;
f) danneggiare i prati e calpestare le aiuole fiorite;
g) raccogliere e asportare fiori, bulbi, radici, funghi, licheni, terriccio, muschio, strato superficiale del terreno, erbe anche aromatiche, fatta eccezione per chi ne ha l’autorizzazione per ragione di studio e ricerca;
h) abbandonare, catturare, molestare o ferire animali, nonché sottrarre uova e nidi;
i) introdurre animali selvatici o alimentare la fauna presente, salvo negli spazi appositamente attrezzati;
l) impiantare alberi o arbusti di qualsiasi tipo, fatta eccezione per chi ne ha l’autorizzazione;
m) effettuare depositi di materiali di qualsiasi tipo per attività industriali o artigianali in genere;
n) depositare o versare sali, acidi o sostanze comunque tossiche;
o) rendere impermeabili, con pavimentazioni o altre opere edilizie, le aree di pertinenza delle alberature, nonché inquinarle con scarichi o discariche in proprio;
p) effettuare, nelle aree di pertinenza delle alberature, ricarichi superficiali di terreno o di qualsivoglia materiale putrescibile o impermeabilizzante nonché asporto di terriccio;
q) affiggere cartelli, manifesti e simili, cavi, tiranti, e luminarie, alle alberature e agli arbusti;
r) compromettere gli apparati radicali con scavi di qualsiasi natura;
s) campeggiare e pernottare;
t) accendere fuochi;
u) utilizzare le panchine come giaciglio e salire in piedi su di esse;
v) calpestare prati e aiuole nelle aree indicate da apposita segnaletica;
z) soddisfare le necessità fisiologiche al di fuori dei servizi igienici appositamente predisposti.
aa) inquinare il terreno, fontane, corsi e raccolte d’acqua;
bb) sostare per pic-nic salvo nelle aree appositamente attrezzate individuate con apposita segnaletica nel rispetto delle prescrizioni in essa indicate;
cc) svolgere attività rumorosa non espressamente autorizzata;
dd) circolare e sostare con qualsiasi mezzo a motore;
ee) scavalcare transenne, ripari, steccati posti a protezione di strutture, piantagioni, prati, aiuole fiorite;
ff) permettere il pascolo non autorizzato di animali;
gg) sporcare il suolo con rifiuti, avanzi o cibo o altro ;
hh) sostare sotto alberi isolati o gruppi di piante in caso di bufere di vento, temporali e nevicate a causa della possibilità di caduta di rami o di fulmini.

2. Sono comunque vietate tutte le attività, le manifestazioni non autorizzate ed i comportamenti che, seppure non espressamente richiamati dalle norme del presente Regolamento, possano recare danno al verde pubblico ed alle attrezzature ivi insistenti o turbino la quiete delle persone.

3. Nelle acque presenti nelle aree verdi pubbliche, è vietato:

  • costruire, deviare o alterare le acque con versamento di sostanze nocive di qualsiasi tipo;
  • inquinare;
  • introdurre specie di animali acquatici.

Usi consentiti

Tutte le aree verdi pubbliche sono destinate al riposo, allo svago ed alle attività ricreative. Pertanto le attività consentite, purché non disturbino altri frequentatori e non danneggino l’ambiente naturale ed i manufatti, sono:

  • svago e riposo;
  • mobilità pedonale;
  • mobilità ciclabile nei percorsi e vialetti.I mezzi non motorizzati (biciclette, tricicli, etc.), usati dai bambini di età inferiore ai sei anni possono circolare, oltre che nei percorsi e vialetti, sui tappeti erbosi di norma calpestabili dai pedoni;
  • attività fisica e sportiva;
  • accesso regolamentato per gli animali da affezione;
  • attività di pet-therapy.

Sono comunque vietate tutte le attività che possono arrecare danno all’area verde o disturbo ai frequentatori della stessa e quelle specificatamente vietate dalla regolamentazione per le singole aree verdi.

Verde Pubblico

Tutte le aree verdi pubbliche sono destinate al riposo, allo svago ed alle attività ricreative. Pertanto le attività consentite, purché non disturbino altri frequentatori e non danneggino l’ambiente naturale ed i manufatti, sono:

  • svago e riposo;
  • mobilità pedonale;
  • mobilità ciclabile nei percorsi e vialetti.

I mezzi non motorizzati (biciclette, tricicli, etc.), usati dai bambini di età inferiore ai sei anni possono circolare, oltre che nei percorsi e vialetti, sui tappeti erbosi di norma calpestabili dai pedoni;

  • attività fisica e sportiva;
  • accesso regolamentato per gli animali da affezione;
  • attività di pet-therapy.

Sono comunque vietate tutte le attività che possono arrecare danno all’area verde o disturbo ai frequentatori della stessa e quelle specificatamente vietate dalla regolamentazione per le singole aree verdi.