Tariffazione puntuale

Tariffazione puntuale

La tariffa rifiuti diventa personalizzata, cioè calcolata sul reale bisogno e utilizzo del servizio da parte degli utenti, famiglie e aziende.

La filosofia di fondo legata all’introduzione della raccolta differenziata porta a porta giunge a compimento con l’introduzione della tariffazione puntuale. L’obiettivo, infatti, è di incentivare un percorso volto alla massima differenziazione dei rifiuti in modo da ridurre al minimo la quota di rifiuto a smaltimento con conseguenti risvolti positivi non solo in tema tariffario, ma sopratutto in tema ambientale.

L’avvio della tariffazione puntuale vuole essere un passo ulteriore in questo senso, attraverso l’introduzione di una tariffazione sui rifiuti che diventa, in questo modo, personalizzata, cioè calcolata sul reale bisogno e utilizzo del servizio da parte degli utenti, famiglie e aziende.

Si tratta, quindi, di una tariffa più equa.

Come funziona. Il contenitore per il rifiuto residuo sarà un bidoncino grigio. Esso è dotato di un microchip che l’operatore leggerà ad ogni vuotatura. Il microchip funziona come un contatore abbinato al proprio codice a barre identificativo della Tari e registra il numero di volte in cui il contenitore viene vuotato. Per cui più si differenzia in modo corretto, minore sarà la quantità di rifiuto residuo.

Come si calcola la Tari per Famiglie.

La prima rata Tari 2017 sarà ancora calcolata secondo il metodo in vigore fino ad oggi e comprende: la quota fissa semestrale basuata sulla superficie dell’immobile e la quota variabile basta sula numero dei componenti il nucleo familiare. Oltre a questo l’avviso di pagamento contiene l’addizionale provinciale.

La seconda rata Tari 2018 sarà calcolata con nuovo metodo. Si comporrà di 4 parti, le prime due uguali alla precedente, più altri due nuovi elementi: una riduzione percentuale sulla quota variabile prevista dall’introduzione del sistema di calcolo puntuale; una quota variabile basata sul numero di vuotature minime previste.

All’utente verranno addebitate un numero minimo di vuotature. Se l’utente non lo supererà avrà ottenuto il massimo risparmio, in caso contrario le vuotature aggiunte verranno addebitate nella prima bolletta dell’anno successivo.

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